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Antonio Fontanoni: "Lo schiaffo secretato - Il nodo è sciolto"

Youtube: Michele Gianotti   Lo schiaffo secretato. Il nodo è sciolto - A. Fontanoni

 

 

Martedì 2 Aprile 2019 - Associazione Pro Urbino - Incontri in biblioteca - Presentazione del libro di Antonio Fontanoni "Lo schiaffo secretato. Il nodo è sciolto".

PREMESSA DELL'AUTORE.  Come annunciato nel “Testimone predestinato” (pubblicato nel giugno 2015) ho continuato le ricerche sulla sorte di mio padre e di mia sorella Radia. Nuove risposte le ho avute dai documenti di processi con testimonianze sotto giuramento: le istruttorie, le condanne, le assoluzioni. Gli avvenimenti che non risultano dai procedimenti giudiziari li ho inseguiti nei verbali delle forze dell’ordine e militari del tempo. Ho messo a confronto pubblicazioni di autori politicamente avversari: articoli di giornale che riguardano il fascismo, l’evolversi della seconda guerra mondiale, la Resistenza nella provincia di Pesaro e Urbino. La stampa clandestina mi è servita a chiarire le scelte di dirigenti partigiani.   Molta documentazione rintracciata l'ho trascritta: è guida dell’intera narrazione. Sono ritornato nel tempo in cui tanti vennero inghiottiti. Molti inseguirono disperatamente strade per sopravvivere. Altri cercarono febbrilmente la libertà. Tutto faceva parte di un’unica tragedia.   Le numerose testimonianze di uomini e donne di tanto tempo fa hanno ripreso vita. Mi hanno accompagnato nella realtà del momento. Ognuna ha la sua casella. Tutte insieme ricostruiscono eventi che riguardano da molto vicino quanto andavo perseguendo. La concretezza dei loro racconti mi ha fugato ogni possibile dubbio sulla tragica fine di mio padre.

E stata un 'impresa fisicamente molto impegnativa anche se non paragonabile alla delusione e allo sconquasso interiore. Ora ho una consolazione: mi sostiene l'idea che la ricostruzione dei fatti non sarà incisa solo nella mia mente.

 

Quarta copertina.  Con lo - Schiaffo secretato si conclude la ricerca di “verità” sul come e perché il padre del narratore finì in mano nazi-fascista.  Lazzaro Fontanoni, Ispettore della Vª Brigata Garibaldi- Pesaro, fu arrestato a Frontino, nei pressi di Carpegna (PU), il mattino del primo aprile 1944. Era giunto nel luogo con il Distaccamento “Gasparini’ poco dopo le 19 della sera prima.  Il libro, più che una inchiesta è una istruzione penale. Una raccolta di documenti, di testimonianze dai quali il giudice, in questo caso l’autore, formula il proprio convincimento per sottoporlo al giudizio del lettore.  E’ un’attenta indagine per una giustizia ormai simbolica ma indispensabile per dar pace fra gli uomini e un giusto eterno riposo a un uomo trucidato a Meldola (FO) il 4/4/1944 e alla sua famiglia.

Lo scrittore ha rintracciato nuove e più approfondite conoscenze sulla sorella Radia, partigiana portaordini al Comando dei G.A.P. (Pesaro - Fano). Lei negli anni Cinquanta troverà subdole persecuzioni che la porteranno, appena trentenne, alla fine della esistenza.