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Antonio  Fontanoni

Raccolte di Poesia Dialettale con traduzione in lingua

Poesie presentate a concorso

Racccolte di poesie Poemetti e Commedie
Fontanoni ha composto 5 raccolte di poesia, 2 poemetti e 2 commedie in dialetto urbinate costruendo poi artigianalmente i relativi libri in ogni loro parte, dalla stampa alle illustrazioni, dalla rilegatura con cucitura a mano, alla distribuzione gratuita ad amici e conoscenti.

 

 

 

Cement e sentiment  

 

Pagg.40  -  20 Copie - Link sito ufficiale:  cliccare

Finito di stampare nel Gennaio del 1986
"Da una idea del 1982"

 

E' la cronaca della costruzione della  casa di Alessandra e Antonio, costruita interamente con le loro quattro mani, dalle fondazioni al colmo del tetto, compresi serramenti, infissi e tutti gli impianti possibili.  Un impegno che è costato oltre dieci stagioni estive e tutti i pomeriggi dell'anno. Il diario, se di diario si può parlare, è nato nel 1981-82, e certamente non per essere divulgato ma per Lorenzo, loro figlio, a futura memoria.

 L' idea del "diario" è nata ad Antonio.

 Strada facendo dice di essersi accorto che scrivere la cronaca in italiano gli sembrava dargli importanza  e così si è rifugiato nel suo dialetto: l' urbinate. 

 Alessandra ricorda che Antonio,  nel periodo in cui scrisse il librettino, parlava in rima anche nei colloqui quotidiani.

 Il racconto, in versi, finì poi in un cassetto per essere ricopiato e stampato nel 1986 in 15 copie, per gli intimi.   

E'  da questo lavoro che Fontanoni ha scoperto la possibilità del dialetto di aprire spazi come ogni altra lingua.

 

 

 

La vera storia dla caverna magn'angosc
 
Pagg. 67 -  poche copie -  - Link sito ufficiale: cliccare

Stampato nel 2003

Presentato da:   Sanzio Balducci

Prima ancora della comparsa di Adamo ed Eva si svolge questa favola, o questo apologo di Antonio Fontanoni: un lungo racconto fantasioso e fantastico di un mondo di sogni avverati, capace di distruggere le ansie, le angosce, le paure del secolo presente.
Parrebbe fuor di luogo svelare in anticipo le trame del racconto e la conclusione d’esso, perciò lasciamo al lettore la curiosità di scoprirlo. Diremo solamente che Magnangosc’ è la caverna dove gli umani sfogano la loro rabbia funesta, fonte di guerre, distruzioni, ansie e paure: è la caverna che assorbe le violenze bestiali e mangia le angosce degli uomini....

 

 

 

'Na raica e 'na chioma d'Urbino (commedia)

 

Pagg.40 -  copie - Link sito ufficiale: cliccare

Stampato nel 1984

All'apertura del sipario: una panchina in un giardino pubblico con dietro una siepe e una fila di alberi con sullo sfondo il cielo azzurro. La panchina è spostata piuttosto a sinistra, rispetto all intera scena. Si sentono in lontananza e continuamente, rumori di motori d 'auto e di sportelli che si chiudono ed anche sirene di pronto soccorso e polizia. Sarebbe bene che la scena, durante tutto lo spettacolo, fosse percorsa anche da comparse: gente comune.

 

 

 

 

Fiel e miel   (commedia)

 

Pagg. 73 - Link sito ufficiale: cliccare

Stampato nel 2004

 

... Si apre il sipario ed è in scena una donna di circa 70 anni che si sposta abbastanza nervosamente : fa le pulizie, spolvera, piega dei panni, sposta alcune sedie, fa spazio perché si prepara a stirare. Sistema il ferro da stiro sul tavolo posandolo sull’apposita base e attacca la spina alla presa di corrente. La coperta, su cui dovrà stirare, è posata sullo schienale di una sedia: sul tavolo non c’è posto sufficiente: c’è la colazione. ...

 

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